Month: ottobre 2011

ADDIO, CARO STEVE JOBS

Chi mi conosce sa che da quando è arrivato l’Iphone la mia vita è cambiata. Quel miracoloso aggeggio è qualcosa di più di un telefono, qualcosa di più di un computer, di una macchina fotografica, di una telecamera, di una consolle per giocare.

E’ per me, per il mio lavoro, una sorta di redazione. Tutto quello che sono riuscito a fare in questi anni, l’ho in gran parte realizzato grazie all’Iphone (ora ad esempio è collegato al computer, manda musica e mi permette – collegandomi alla rete – di scrivere questo post).

Steve Jobs, il genio che ha inventato tutto questo. Ci ha lasciato.

Il suo discorso all’Università di Stanford è di una forza disarmante:

Parole che non hanno bisogno di commento.

Ciao Steve e grazie.

Che la terra di sia lieve.

Ad maiora

ELSA K. STASERA IL DEBUTTO A MILANO!

Stasera al Teatro del Borgo di Milano la prima assoluta di “Elsa K.”.

Ieri la prova generale.

Vedere, sentire e soprattutto percepire quel che si è scritto diventare carne e sentimenti su un palco è una strana sensazione. Molto stimolante.

Per i libri (ne ho scritti due, un terzo è in forno) appena hai finito di scrivere, le parole stampate non appartengono più solo a te. Per il testo teatrale (questo è il mio primo) succede qualcosa di ancora più forte: non solo quello che ho digitato su un foglio bianco di un piccolo computer bianco si è allontanato da me, ma ha preso subito vita. Sara Urban, Paola Vincenzi e Fabio Paroni che da stasera saranno in scena (grazie alla regia di Alessia Gennari) rendono concreto e profondo quel che percepivo da tempo nella mia testa. La vergogna per quel che è successo il Cecenia. L’umiliazione e la violenza sulle donne che ogni guerra porta con sé. Il ruolo di noi maschi che governiamo malamente il mondo da millenni.

C’è un po’ tutto questo in “Elsa K.” che è stato ben presentato dal Corriere della sera:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/arte_e_cultura/11_ottobre_4/da-anna-a-el-sa-1901715282774.shtml

http://archiviostorico.corriere.it/2011/ottobre/05/Omaggio_Anna_Una_storia_vera_co_7_111005056.shtml

Da stasera per tre giorni, grazie ad Annaviva e LattOria, saremo in scena al Teatro del Borgo (via Formentini 3, Milano).

Oggi e domani è tutto esaurito.

Resta qualche posto solo sabato sera.

Chi ha tempo e voglia, prenoti gli ultimi biglietti, scrivendo una mail a: sarauban@lattoria.it

Ad maiora

ALLE 18 LA PRESENTAZIONE DI “SENZA PENSIONI”

Dall’ufficio stampa di Chiarelettere, riceviamo e volentieri pubblichiamo.

A stasera!

……………

STIAMO ALLEVANDO UNA GENERAZIONE DI

SENZA PENSIONI

Walter Passerini e Ignazio Marino

Introduzione di Tito Boeri

Booktrailer: http://www.youtube.com/watch?v=WDXmJiSLaD4

Questa sera presentazione a Milano – 5 ottobre ore 18.00 – Feltrinelli Duomo

Intervengono con gli autori: Massimo Fracaro (Responsabile Corriere Economia) e Andrea Riscassi (Caposervizio Rai Milano)

Chiarelettere, Collana Reverse, pp. 192, euro 13,90

IN LIBRERIA DAL 29 SETTEMBRE

PRETESTI

“Siamo alla vigilia dello scoppio della bomba previdenziale e nessuno fa niente. Questo è il problema.”

 “Tagli ai costi della politica. Ci piacerebbe sapere come andrà a finire per quei 1813 deputati pensionati,

e i rispettivi 484 familiari che godono della reversibilità, che percepiscono un vitalizio in media di 6350 euro al mese.”

 “Appare quanto mai demagogico e intollerabile il dibattito sulle cosiddette pensioni d’oro. Il risultato è che dall’agosto 2011 al 31 dicembre del 2014 scatta un taglio del 5 per cento

per le pensioni superiori ai 90.000 e fino ai 150.000 euro annui, che diventa del 10 per cento per gli importi superiori ai 150.000.

Una limatura che riguarderà circa 50.000 cittadini, e chiamarla ‘tassa di solidarietà’ più che sorridere fa di nuovo indignare.”

 “Lo scippo sulle pensioni delle donne: i 4 miliardi di risparmio da qui ai prossimi 10 anni, in seguito all’innalzamento dell’età pensionabile delle dipendenti pubbliche a 65 anni,

sarebbe dovuto servire per finanziare politiche a favore del lavoro delle donne, degli asili nido, della maternità. Ma così non è stato.”

 “I giovani che non versano i contributi avranno solo l’assegno sociale (poco più di 300 euro mensili al raggiungimento dei 65 anni di età).

Il che equivale a passare la seconda parte della vita a fare i conti con la povertà.”

 “Il dato sorprendente è la quota versata dagli immigrati: nel 2008 ammontava a 7,5 miliardi (pari al 4 per cento del totale annuo di incassi dell’Inps).

Le entrate contributive degli immigrati sono elevate, molto basse risultano le uscite … Gli stranieri diventano così dei benefattori del nostro sistema pensionistico.”

 “I dati diffusi dalla Ragioneria dello Stato parlano chiaro: i tassi di sostituzione (ovvero il rapporto tra la pensione e l’ultimo reddito percepito) sono destinati a dimezzarsi.”

 SCHEDA LIBRO

La bomba previdenziale coinvolge lavoratori pubblici e privati, atipici e precari, liberi professionisti, artigiani e commercianti.

I giovani (per esempio chi è nato nel 1980) naturalmente sono i più penalizzati, andranno infatti in pensione con il 50 per cento del loro ultimo salario.

Una  generazione di esclusi e sprecati che si vede offrire solo lavori temporanei e sottopagati con la prospettiva certa di una pensione minima.

Il paradosso è enorme: sono loro, i 4 milioni di atipici e gli immigrati (insieme versano allo Stato italiano quasi 10 miliardi all’anno),

cioè i più deboli, a sostenere le casse previdenziali (1,4 miliardi di attivo) e a pagare le pensioni di chi ha avuto un impiego sicuro e ben pagato.

Tutto da rifare: prima che scoppi uno scontro generazionale e sociale, bisogna investire sui giovani facendoli entrare molto prima nel mercato del lavoro,

ed eliminare le iniquità tra lavoratori dipendenti e le molte categorie di lavoratori autonomi che questo libro denuncia.

In appendice i calcoli sulle pensioni future categoria per categoria, a cura di Daniele Cirioli.

Ignazio Marino lavora presso la redazione di “Italia Oggi” e si è sempre occupato di previdenza.

Walter Passerini, giornalista specializzato in economia, ha ideato e diretto “Corriere Lavoro”, settimanale del “Corriere della Sera”. Attualmente cura “Tuttolavoro”, inserto de “La Stampa” dedicato all’economia e al lavoro.

ELSA K. DAL CORRIERE DELLA SERA AD ARTICOLO 21

Uno due del Corriere della sera, a 24 ore dalla prima di Elsa K.

Sono due infatti gli articoli che il quotidiano di via Solferino dedica alla rappresentazione teatrale che andrà in scena da domani a sabato al Teatro del Borgo di Milano. Sulle pagine milanesi del giornale trovate l’articolo di Daniela Zacconi: “Omaggio ad Anna e El’sa: una storia vera dalla Cecenia”. Sull’inserto ViviMilano il pezzo di Ida Bozzi si intitola semplicemente “Da Anna a El’sa”.

Oggi anche gli amici di Articolo 21 parlano di Elsa e di Anna con un’intervista di Micol Sarfatti:

http://www.articolo21.org/3947/notizia/elsa-k-ricordando-anna-politkovskaja.html

Annaviva e Lattoria vi aspettano da domani!

Ad maiora

ELSA K. E LE MUSICHE DI FEDERICO GON

A poche ore dalla prima, ecco una bella recensione di Luca Pavanel sulle musiche che accompagneranno “Elsa K.”:

http://blog.ilgiornale.it/pavanel/2011/10/04/da-moro-a-elsa-se-la-musica-racconta-la-cronaca/

Ad maiora