Ieri l’iniziativa di Annaviva per la libertà di stampa in Ungheria.
Oggi l’intervista ad Andras Arato, direttore di Klub Radio di Budapest, sull’home page del Corriere.it
Da non perdere!
Ad maiora
L’associazione italiana Annaviva (nata per onorare la memoria di Anna Politkovskaja) ha organizzato un incontro in difesa dell’emittente radiofonica ungherese Klub Radio che il regime di Orban sta chiudendo con scuse tecniche.
All’Ostello Bello di Milano abbiamo ospitato András Arató, direttore dell’emittente radiofonica che ha spiegato le difficoltà di fare informazione in un regime liberticida come quello ungherese. Insieme a lui Danilo de Biasio, direttore di Radio popolare che ha analizzato le similitudini tra la deriva di Budapest e quella italiana.
Questa una video sintesi degli interventi:
AnnaViva ribadisce, a Mosca come a Budapest, a Minsk come a Kiev, il sostegno a quanti si battono per la libertà e la democrazia. E annuncia che dopo il viaggio di turismo responsabile previsto in Russia per le elezioni presidenziali, organizzerà una missione in Ungheria.
Non li lasceremo soli.
Difenderemo democrazia e libertà. Non solo Pil e banche…
Ad maiora.
La Commissione europea continua a essere “seriamente preoccupata della situazione attuale in Ungheria” per le nuove leggi sui media.
A dirlo il commissario Neelie Kroes, dopo un colloquio con il ministro della Giustizia ungherese Tibor Navracsics (col quale ha anche discusso in pubblico).
Il Paese, ha detto Kroes, ha istituito “alte multe per chi viola le regole poco chiare e questo può portare all’autocensura” quando si affrontano argomenti che coinvolgono il premier e il governo.
L’Unione europea ha gia aperto procedimenti contro l’Ungheria.
Di questo parleremo domattina a Milano con Andras Arato, direttore di Klub Radio di Budapest e Danilo de Biasio, direttore di Radio popolare di Milano.
11 febbraio, ore 11
Ostello Bello, via Medici 4
Organizza: Annaviva
Vi aspettiamo!
Ad maiora
Ieri il presidente populista ungherese Viktor Orban ha radunato i suoi sostenitori al Millenaris Park di Budapest e ha tenuto un discorso alla nazione. Confermando che difenderàla nuova Costituzionea ogni costo e assicurando che l’Ungheria non farà default.
Orban ha respinto tutte le critiche della Ue (che ha aperto una procedura di infrazione per leggi giudicate in contrasto con i trattati europei nel campo dell’indipendenza della banca centrale) e della stampa internazionale verso il suo regime autoritario, ma ha – naturalmente – confermato la volontà di arrivare ad un accordo – economico – con il Fondo monetario internazionale e con l’Unione europea.
“Sono pronto ad ogni compromesso nell’interesse del Paese, la bancarotta dell’Ungheria non ci sarà, sbaglia chi ci crede”, ha spiegato il leader di Fidesz.
Secondo i sondaggi, Orban finora avrebbe perso un terzo di quell’elettorato che gli ha permesso, nel 2010, di ottenere una maggioranza di due terzi nel Parlamento con la quale ha cambiato la costituzione magiara.
“Abbiamo portato a termine la trasformazione del
Paese, da ora in poi seguirà un lavoro di consolidamento”, ha
Detto Orban che ha concludo il suo discorso citando un allenatore canadese di hockey sul ghiaccio e infine con toni nazionalisti: “Come ha consigliato il notevole Wayne Gretzky: vai nella direzione in cui il disco si sta spostando e non dov’è stato poco fa. Forza Ungheria! Forza ungheresi!”.
Di questo, ma soprattutto dei pesanti limiti che il nuovo governo ungherese ha posto alla libertà di stampa, parleremo sabato 11 febbraio a Milano (Via Medici 4) incontrando – insieme al direttore di Radio Popolare Danilo de Biaso – Andras Arato, direttore di Klub Radio di Budapest che sta per essere chiusa dal regime.
Ore 11. Organizza Annaviva.
Vi aspettiamo!
Ad maiora
Mentre si attende si sapere cosa dirà il presidente ungherese Viktor Orban nel discorso che oggi farà alla nazione, ricordo l’iniziativa organizzata da Annaviva per sabato mattina.
Vi aspetto.
Ad maiora.
………………
NON DIMENTICHIAMOCI L’UNGHERIA!
SALVIAMO KLUB RADIO!!
Passata l’ondata di indignazione seguita all’introduzione, dal primo gennaio, della nuova costituzione, nazionalista e xenofoba, sembra essere calato il silenzio su quel che accade in Ungheria.
Eppure a Budapest si susseguono manifestazioni di protesta, ma anche di sostegno al governo Orban. Questi, seppur azzoppato da una crisi che non ha saputo gestire, prosegue le sue azioni per minare le giovani fondamenta della democrazia ungherese.
Uno dei diritti sotto attacco della destra ungherese è certo quello alla libertà di informazione.
Per questo l’associazione Annaviva (che l’11 gennaio ha organizzato un presidio di solidarietà davanti al consolato ungherese di Milano) ha deciso una nuova iniziativa per raccontare anche in Italia quel che accade e mantenere la pressione sul regime di Budapest.
Sabato 11 febbraio
ore 11
Ostello Bello di Milano (via Medici 4)
Ungheria, libertà di stampa a rischio. Non chiudete Klub Radio!
Partecipano:
Andras Arato, direttore Klub Radio Budapest Danilo de Biasio, direttore Radio popolare Milano
Modera:
Andrea Riscassi, giornalista Rai
Klub Radio è una nota radio indipendente di informazione di Budapest:
http://www.klubradio.hu/index.php?id=215
Ne è stata di fatto sancita la chiusura mettendone all’asta le frequenze e assegnandole a una radio commerciale.
Questo quel che succede: http://expost24.com/2012/01/28/londa-nera-spegne-klub-radio-budapest/
Questo il corteo di solidarietà con la radio, organizzato in Ungheria pochi giorni fa:
http://iphone.france24.com/en/20120122-hungary-protest-klub-radio-voice-media-viktor-orban-eu
Non mancate!
Fate sentire la vostra vicinanza ai democratici ungheresi!