Month: Maggio 2013

Budapest, buone notizie da Klubradio

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KlubRadioBuone notizie dagli amici di Klubradio che ci scrivono:

Dear Friends,
I report you with great pleasure, that we already have an officially signed licence for 12 years for the 95.3 MHz frequency. Our financial conditions have not changed yet of course, but our chances are improving on that field, too. It is all the more so since we have won the civil case for the other (92.9 MHz) frequency which is for free.
Thank you for your recent and well hoped future support.
Yours sincerely
Andras Arato

Kedves Barátaim,
Örömmel jelentem, hogy végre rendelkezünk egy 12 évre szóló frekvenciahasználatra (95.3MHz) vonatkozó hatósági szerződéssel!
Gazdasági helyzetünk persze nem változott, de az esélyeink ebben a vonatkozásban is javultak. Annál is inkább, mivel az ingyenesen használható 92.9 frekvencia megszerzéséért vívott pert ugyancsak jogerősen megnyertük.
Eddigi támogatásotokat és a remélt jövőbelit is megköszönve

 

Sostieni Annaviva e l’inaugurazione dei giardini Anna Politkovskaya

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Zapping mondiale: dalla Kirchner a Draghi. Mentre i tifosi brasiliani fanno i talebani

fred-taliban-tricolorItalia scomparsa dai radar dei principali siti informativi mondiali.

Troviamo uno strascico della condanna per diffamazione del Corriere ai danni della presidentessa Kirchner sulla Nacion. Si annuncia il ricorso del quotidiano milanese.
La foto di Mario Draghi campeggia invece sul Pais che parla del rischio di non fare a tempo a far ripartire l’economia europea.
Basta così.

Allora segnalo articoli interessanti che ci riguardano indirettamente.
Al Jazeera racconta le proteste a Berlino dei rifugiati contro le restrizioni imposte dal governo tedesco.
Radio Free Europe ricorda le manifestazioni anti-putiniane di un anno fa a Mosca. Io c’ero…
Sul Guardian consigli ai genitori con un titolo in stile Pink Floyd: Why parents should leave their kids alone.
Infine lo sport. La Cnn fa un titolo su Mourinho (vera icona mondiale) che ricorda i Clash: Will Real Madrid coach Jose Mourinho stay or go?
Finisco con un interessante pezzo di Le Monde che racconta la protesta dei tifosi brasiliani che si fanno fotografare “come talebani”. Il club del Fluminense chiede di interrompere questa esibizione. L’hashtag è #TalibanTricolor

Ad maiora

Datemi un blog e solleverò il mondo

blogRicevo e volentieri pubblico (su questo blog) le riflessioni del collega e amico Sergio Calabrese.

Ad maiora

……………………..

Qualche millennio fa un mio “conterraneo”, tale Archimede di Siracusa-inventore e matematico- sentenziò: “Datemi una leva e vi solleverò il mondo”.

Oggi per cambiare il mondo ai “discendenti di Archimede basta soltanto la Rete.

 “Datemi un blog e vi rivolto il mondo”, è il nuovo verbo che impera nella società del ventunesimo secolo. Il blog, dunque, che dai siti Internet di mezzo mondo influenza il nostro quotidiano vivere. Tutti possono pubblicare un blog e, come in un diario, diffondere in Rete pensieri, valutazioni e contenuti multimediali. La parola blog, che deriva da web-log, vuol dire “diario in rete” ed è la nuova rivoluzionaria arma di distrazione di massa d’inizio millennio. E’ l’evoluzione della specie che parte dai giornali, alle televisioni, per arrivare ai social network. Piaccia o no, da Internet, sempre più, sarà edificato nei prossimi anni il sistema sociale, economico e politico del pianeta. Del resto, i nuovi media già da tempo indirizzano e influenzano l’opinione pubblica. Sono sempre più i messaggi che attraverso i social network dettano mode, comportamenti, tendenze e anche l’agenda politica. Ma molti leader politici, nella maggioranza dei casi, non sono ancora in grado di gestire questi nuovi potenti strumenti di comunicazione. La vecchia “casta” annaspa; dà l’impressione di non essere pronta a sfruttare a pieno tutta l‘immensa potenzialità dei nuovi media digitali. Internet e le televisioni sono diventate le piazze mediatiche attraverso le quali la stragrande maggioranza dei cittadini condivide le proprie opinioni. Le discussioni e le valutazioni sui politici si fanno anche con il tam tam dei social network. Oggi la metà degli italiani s’informa collegandosi quotidianamente con Internet e tra i giovani la percentuale sale al 65 per cento.

La diffusione della comunicazione in Rete ha mutato radicalmente il rapporto tra informazione e politica, modificandone i rapporti. Con qualche distinguo, però. Se analizziamo la recente campagna elettorale del movimento politico (5 stelle) che della Rete ha fatto lo strumento principale della sua propaganda elettorale, abbiamo visto che il suo carismatico padre-padrone Grillo oltre a parlare ai suoi adepti attraverso il suo blog è sceso anche nelle piazze, da Bolzano a Canicattì. “Il Grillo” ha riesumato con grande efficacia oratoria e “urlatoria” il vecchio desueto comizio tanto caro a Peppone e Don Camillo. Una piazza, un palco e vai con il bagno di folla. Poi il tutto poi finisce in Rete e diventa accessibile in ogni momento moltiplicando e diffondendo il messaggio.

L’espansione della comunicazione digitale ha cambiato, di fatto, il rapporto stesso tra informazione e politica.

Joshua Meyrowitz- sociologo americano- osservava che: “Anche le telecamere sono spietate e spesso invadono la sfera individuale del politico”. Nella recente campagna elettorale abbiamo visto in onda primi piani di esponenti politici sudaticci che facevano smorfie dopo aver detto una frase infelice”. Con Internet tutte queste gaffe si moltiplicano all’infinito e si paga pegno in termini di consenso elettorale. Oggi le battaglie politiche si vincono se si è telegenici e molto disinvolti davanti a una telecamera. Per avere consenso e non perderlo (i sondaggi sono diventati l’incubo di chi fa politica), bisogna adeguare il proprio messaggio ai nuovi linguaggi, alla sintesi, e alla velocità della comunicazione digitale. A volte bastano trenta secondi, come nella pubblicità televisiva, per rendere efficace come in un videoclip, il proprio messaggio. La politica diventa un prodotto di consumo: “se sei capace di reclamizzare il proprio programma, si vince!”. Sembra un paradosso, ma è così. E sì, cari lettori ed elettori, in questo strano “Paese delle Meraviglie” (copyright Maurizio Crozza che per nostra fortuna e sua, continua a fare il comico) in politica si afferma chi si presenta bene e non chi ha qualcosa da dire. Nell’era dell’apparire questo è, “se vi pare”, il brand vincente. I politici si vendono come un prodotto di largo consumo. Chi “scende” o “sale” in politica deve avere faccia tosta e bucare lo schermo, altrimenti è meglio desistere, come diceva il Principe De Curtis. Una bella faccia da c. che regala sogni e racconta frottole in quantità industriale vincerà sempre sul politico che ha tante cose importanti da dire, ma non sa comunicarle agli elettori. E proprio perché non sa divulgarle sarà un perdente a vita.

I blog, dunque, che sempre più diventeranno strumenti di (apparente ?, ndr) democrazia e partecipazione. Un’informazione libera e veloce tanta temuta dai regimi dittatoriali che non riescono a controllarla e la temono come fosse un’arma nucleare.

Mettere un diario in Rete vuol dire anche una fonte di guadagno che si ottiene con la pubblicità in pagina. Il blog a 5 stelle di mastro Grillo lo testimonia. Oltretutto sono dei siti che è molto facile aggiornare anche senza una specifica competenza informatica.

Una cosa è certa: “i progressi tecnologici stanno orientano sempre più le strategie di comunicazione”. E’ un cambio di marcia epocale di cui buona parte della classe politica italiana non può, nel prossimo futuro, tenere conto.

 Avviso ai naviganti, soprattutto a quelli che sono rimasti, nonostante tutto, a remare nella smandrappata scialuppa del fu Partito Democratico: “Per il casting delle prossime elezioni (speriamo le più remote possibili) reclutate, oltre a giovani capaci e preparati, anche qualche faccia da talk e da c. L’importante che sia telegenico e spari cazzate a raffica. Tanto il “popolo” quando si reca in “gabina” ha poca memoria, dimentica tutto. L’importante, come dice la mia amica Mariuccia è: “Che il pulitic in television as deva presentà ben”. 

“Tutto il resto è noia!”. Come recitava il “Califfo di Roma Ladrona”.

Alé!

Sergio Calabrese

Giornata mondiale della libertà di stampa

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World Press Freedom DayRiportiamo quanto diffuso oggi, giornata mondiale della libertà di stampa, da Reporters sans frontiers:

Reporters Without Borders is today, World Press Freedom Day, releasing an updated list of 39 Predators of Freedom of Information – presidents, politicians, religious leaders, militias and criminal organizations that censor, imprison, kidnap, torture and kill journalists and other news providers. Powerful, dangerous and violent, these predators consider themselves above the law.
“These predators of freedom of information are responsible for the worst abuses against the news media and journalists,” Reporters Without Borders secretary-general Christophe Deloire said. “They are becoming more and more effective. In 2012, the level of vio- lence against news providers was unprecedented and a record number of journalists were killed.
World Press Freedom Day, which was established on the initiative of Reporters Without Borders, must be used to pay tribute to all journalists, professional and amateur, who have…

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#lamiatorino 30 blogger alla scoperta di Torino (video)

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#lamiatorino è stato il blog trip organizzato da Turismo Torino lo scorso fine settimana. Il tempo non sempre ci ha assistito, ma l’abbiamo capito: è una primavera un po’ all’insegna della pioggia questa. Chi ci ha assistito è stata invece la città che si è mostrata in tutta la sua bellezza.
Abbiamo avuto una guida davvero molto brava, Francesco, che ci ha raccontato la storia e i segreti dell’ex capitale sabauda. Nei video che ho realizzato lo troverete spesso (e anche volentieri).
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Si parte dall’albergo che ha ospitato un po’ di blogger. Davvero bello e centrale. Peccato solo che, come molti hotel anche di lusso, non permetta ai clienti di fare raccolta differenziata.
Comunque il Sitea è davvero super.

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Il primo appuntamento in albergo è stato con la dolcezza. Abbiamo infatti assaggiato i prodotti di Guido Castagna, vero artigiano del cioccolato.
Qui è lui stesso a spiegare i suoi semifreddi…
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Dopo aver fatto il primo pieno di calorie…siamo andati a fare l’aperitivo.
Come mezzo di trasporto abbiamo usato delle Ape Car del Sitea. Non mezzi qualunque. Ma degli Ape Calessino con motore elettrico, come potete vedere qui.
L’aperitivo lo si è fatto al Mood, ottimo posto anche per bersi un caffè, leggendo un buon libro.
In chiave Veg ho assaggiato Toma piemontese con confettura di pere senapate e sushi con tomino.
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Qualche passo a piedi lungo via Po ci ha portato al Ristorante Monferrato.
Qui il menù Veg comprendeva:
Asparagi con salsa abbruscata, fiori di zucca ripieni di formaggio, tartrà agli asparagi con salsa allo scalogno e infine pesche ripiene all’amaretto con crema savoiarda.
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Dopo essere svenuto a letto, la mattina dopo mi/ci aspettava la visita al centro città. Personalmente ho molto apprezzato. E ho scoperto tante cose che non sapevo. Se siete curiosi di sapere quali, cliccate qui
La pioggia ha indotto l’organizzazione (sempre Torino Turismo) a farci vedere la città con i City Sightseeing Bus, che ci hanno mostrato anche la veduta dalle colline. Meritano.
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La lunga (ma intensa giornata) si è chiusa al Jazz Club di Torino, dove è stata ovviamente protagonista la musica:

I 30 blogger di #lamiatorino sono stati infatti invitati in città mentre era in corso il Torino Jazz Festival 2013.
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Una fortuna che ci ha permesso di imbatterci in concertini sotto i portici del centro.

La mattina dopo, ultimo giorno del blog trip, l’evento più “sportivo”: andare in bici (seppure elettrica, quindi con pedalata assistita) fino alla Palazzina di caccia di Stupinigi.

Infine gatto ghiotto e cucina papera. Sono i due divertenti nomi delle blogger torinesi che hanno preparato il buffet per il picnic che abbiamo consumato dapprima nelle scuderie, poi su un prato nell’ex residenza reale.

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Qui il video nel quale le blogger svelano il menù:

Infine il ritorno, sotto il diluvio.

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Pure il cielo si è intristito per la fine de #lamiatorino

Ad maiora