Month: aprile 2013

Oggi a Milano torna Zac!, mercato contadino

zacRicevo e volentieri pubblicizzo questa manifestazione nella quale cerco sempre di andare a fare la spesa.

Ad maiora.

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Zac!, mercato contadino biologico e stagionale organizzato da privati cittadini appartenenti ai Gruppi d’acquisto solidale attraverso l’associazione Gastardi e patrocinato dal Consiglio di Zona 9 (Commissione Commercio ed Attività Produttive) giunge al suo quarto appuntamento: dalle 10 alle 18 al Parco Nicolò Savarino (ex Parco Bassi – zona Dergano/Maciachini) con produttori etici e associazioni legate al territorio, il cui operato mira alla salvaguardia dell’ambiente e al rispetto dell’uomo.  

Il tema scelto per Zac! 4 è la semina: aprile è un mese molto laborioso per chi coltiva la terra, è il momento nel quale molti semi di specie basilari per la nostra alimentazione vengono coperti dalle zolle, coccolati e curati affinchè gettino fuori i loro germogli e diano vita ad una pianta forte e rigogliosa.

Il 20 aprile le associazioni e gasisti dedicano grande spazio ai semi: danno informazioni sulle varietà, su come badare alle gemme e su come coltivare al meglio ciò che poi andrà a nutrire la nostra anima e il nostro corpo. Attenzione. nel venire al mercato portate con voi saperi, esperienze e tradizioni: la partecipazione, lo scambio, il mettersi in gioco sono fondamentali per Zac!

A Zac! 4 trovate:

– Verdure, frutta fresca, frutta secca, formaggi vaccini, formaggi caprini, non formaggi (vegan), olio, salse, succhi, riso, pasta, pane, prodotti da forno, farine, caffè, carne, gelato (non vegan, vegan, gluten free), miele, zafferano, vino, birra, liquori, detersivi, prodotti per igiene personale, oli essenziali ecc ecc

– Pro-dotto Zac!: prodotti ad un prezzo particolarmente basso, calmierato, per invitare i cittadini a provare le specialità dei contadini, per venire incontro alle persone durante questa rigida e nefasta crisi economica e per sfatare il mito del biologico per ricchi. 

– Schede produttori: una sorta di carta d’identità che contiene i dati dell’azienda come il nome, la località di provenienza, il tipo di produzione, il tipo di certificazione, le spiegazioni di come sono composti i prezzi (Prezzo trasparente) e i motivi di orgoglio del produttore.

 …ma anche… 

Gasisti di Zac!, Gastardi, AsF Italia (Architetti senza frontiere), Ciclofficina Bovisa, Coltivando, Desr Parco Sud, Emergency Zona 9, Gli orti di Cascina Albana, Il Giardino degli Aromi, Libere Rape Metropolitane, Officina Enoica, PcOfficina, Pedalando in Zona9, Quelli del Villaggio, Tetide e Zeitgeist. 

 Inoltre: infopoint a cura dei gruppi d’acquisto solidale, laboratori per bimbi e adulti (a partire dalle 14!), narrazioni, raccolta firme del Comitato la Goccia e dei Seminatori di Urbanità contro la cementificazione di aree verdi in Zona9 e molto altro ancora…

 A fine giornata alcuni semi verranno consegnati ai produttori che partiranno per la ValSusa dove si tiene l’incontro nazionale di Genuino Clandestino e il lancio della Terra Bene Comune, legando idealmente i due mercati.

 Il mercato si tiene anche in caso di maltempo!

Sogno Bielorusso, il documentario di Ekaterina Kibalchich

Avatar di Five O clockANNAVIVA.org

Per chi non è riuscito venire ieri sera alla proiezione di Sogno Bielorusso, ecco il documentario con sottotitoli in italiano:

Il film ci introduce nelle vicende recenti della Bielorussia. Raccontato in prima persona da un anonimo narratore che intreccia la sua storia personale a quella del suo paese, ci fa rivivere la Primavera di Minsk, la preparazione delle elezioni presidenziali del 2010, concluse con gli eventi del 19 dicembre 2010, con l’arresto di centinaia di persone, tra cui 7 candidati alla presidenza.
Il film, in maniera intelligente e coinvolgente, riesce ad appassionare alle vicende di questo piccolo popolo. Sogno Bielorusso mostra una società estranea all’autocommiserazione che sa trovare nelle difficoltà la forza di resistere con irona, fantasia e con uno sguardo ottimista sul futuro.

La regista Ekaterina Kibalchich: “Il film è stato già visto da centinaia di migliaia di persone in Bielorussia, nonostante le autorità lo…

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Watertown

Avatar di nomfupNomfup

Su YouTube girano video dello scontro a fuoco a Watertown questa notte, difficile valutarne l’attendibilità, documento impressionante.

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My Helsinki Card

Se vi capita di andare in vacanza a Helsinki, non perdetevi la Card che vi permette di viaggiare 3 giorni gratis sui mezzi pubblici e visitare anche tutti i musei.

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Nella capitale finlandese oltre al metrò, c’è una capillare rete di tram e bus.

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Grazie alla Card (che costa 58 euro) potete anche fare un giro anche sul bus Sightseeing Tour che vi permette di conoscere angoli della città che potreste perdere. C’è un’audio guida in molte lingue (anche in latino, indicata come lingua europea).

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Il bus fa due tappe. Una alla bellissima chiesa nella roccia, l’altra alla statua per Sibelius, nell’omonimo parco.

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Sono entrambe tappe interessanti.
Curiosamente non vi faranno fare un salto in uno dei bar più curiosi della città, il Regatta, che si trova sul mare, a pochi passi dal parco Sibelius. Se ne avete voglia, lasciate il bus e fermatevi a mangiare qualcosa li’. Il caffè è ottimo. Se ne prendete un secondo vi danno anche qualche centesimo per ringraziarvi di aver apprezzato. Il sorridente staff apprezzerà ancora di più se li lascerete di mancia.

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Se vi piace la carne, potete anche comprarla e cucinarla fuori dal Regatta. In Finlandia adorano mangiare all’aperto. Appena le temperature superano gli zero gradi.
Ad maiora

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Mangiare #veg a Helsinki: Sunn

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Camminando per il centro di Helsinki, non potete non passare da piazza del Senato, dove si trova la principale chiesa (luterana) della capitale finlandese.
Sul fronte opposto alla cattedrale e alla scalinata trovate uno dei più prestigiosi ristoranti della città: il Sunn.

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L’ambiente dentro è davvero bellissimo.

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Ma se riuscite, chiedete di sedervi accanto alle finestre (in Finlandia, paese con poca luce per molti mesi sono davvero enormi) in modo da poter guardare la cattedrale.

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Il menù si compone di un ricco buffet cui può far seguito un piatto unico.
La parte veg dell’antipasto è quella vicina al muro.

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Io, insalata a parte, ho scelto un po’ di salsine da spalmare su molte varietà di pane. Non ritenendolo sufficiente, mi hanno portato ancora una zuppa e delle uova.

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Quando è arrivato il piatto forte, risotto coi funghi, ero già abbastanza pieno. Ma era gustoso e l’ho finito.

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Per il finale, in attesa del dolce (ottima mousse) ho fatto anche una capatina al tavolo dei formaggi.

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Il tutto, non bevendo (per scelta), l’ho bagnato con un succo di frutta finlandese.

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Il menù completo (davvero completo) costa 48 euro.

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Da provare. Anche oltre il periodo pasquale.
Ad maiora