Giovani con magliette e felpa. È questa la nuova Russia che sta sfidando, dopo 12 anni, il regime putiniano.
Nativi digitali, da che sono entrati in società, non hanno mai visto – al potere – altro che Putin e i suoi collaboratori.
E ora hanno detto basta.
Il vicedirettore della Novaja Gazeta, Vitali Yaroshevky, dice che nessuno si sarebbe aspettato quelle manifestazioni di massa che hanno preceduto l’importante tornata elettorale di domani. Ma oggi alla conferenza stampa della Novaja, quattro di questi nuovi russi si sono materializzati. Giovani, attivi su internet, e domani faranno tutti gli osservatori indipendenti ai seggi.
Come in altre conferenze stampa del “movimento civile”, si notano, da una parte e dall’altra del tavolo, giovani donne.
Il look è decisamente occidentale, quindi senza golf o giacche.
E, sperano, addio anche a Putin.
Ad maiora
Day: 3 marzo 2012
#presidenzialiRussia Osservatori denunciano pressioni dell’Fsb
“L’Fsb ci osserva, ci segue e arresta alcuni di noi”.
Così nella conferenza stampa di alcuni rappresentanti degli osservatori elettorali indipendenti nella redazione della Novaja Gazeta.
Accusano i servizi segreti di aver avviato azioni di pressione indebita su quell’esercito non-violento che si è messo in moto.
È una delle novità della “rivoluzione democratica russa” partita a dicembre: la denuncia dei brogli elettorali. Seguita dalla richiesta di annullare i risultati.
Richiesta respinta al mittente (salvo inserire telecamere nei seggi domani, ma chi non ama Putin pensa che le cassette coi brogli magari spariranno).
L’opposizione (che non si chiama così, ma è un movimento democratico civile) ha allora escogitato una strategia alternativa: preparare – con corsi e seminari ad hoc – decine di osservatori, centinaia di osservatori, migliaia di osservatori, centinaia di migliaia di osservatori.
E così è stato. Gli osservatori indipendenti saranno la vera novità del voto di domani.
Ovviamente il regime sta cercando di contrastare questo movimento democratico.
Questa almeno la denuncia di quattro rappresentanti degli osservatori che hanno elencato la serie di pressioni che l’Fsb sta esercitando (fin dai corsi di preparazione).
Macchine sotto casa, osservatori seguiti, altri interrogati.
Il caso più grave riguarda un ventenne, Iuri Suetin, arrestato di ritorno da un viaggio in Ucraina. Non sarà ai seggi domani. Soffre di asma e temono per la sua vita.
Gli osservatori chiedono all’Fsb di liberarlo e di interrompere immediatamente le pressioni. È un modo, anche questo dei cosiddetti “attivisti civili”, di fare pressione.
Ad maiora






