Immagini drammatiche continuano ad arrivare dall’Ucraina. Un passo avanti verso la guerra civile?
Ad maiora.
Month: febbraio 2014
Nuovi, violenti scontri a Kiev
Le opposizioni verso il parlamento ucraino. Fermate a fatica dalle forze dell’ordine. Si parla di tre morti tra i manifestanti. Ma la notizia non è confermata.
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Niente Rottofreno nello spot
Leggo nella rubrica di Davide Guadagni (Telespot, sull’Espressso) che dalla pubblicità televisiva della Unipol sarebbe stata tolto “forse per scaramanzia assicurativa” il cartello toponomastico di Rottofreno, piccolo comune alle porte di Piacenza. Compare solo nelle pubblicità cartacee .
La tradizione popolare vuole che il nome del Comune derivi dal fatto che, durante le guerre puniche, Annibale si sia dovuto fermare proprio qui per la rottura di un freno. Ma sembra sia solo una leggenda.
Che forse però lascia qualche strascico anche oggi.
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Ps. Conosco Rottofreno perché ci nacque mio padre (che oggi avrebbe compiuto 74 anni).
In quel comune c’è via Riscassi, dedicata al fratello di mio nonno, Ermanno, morto partigiano. A me Rottofreno evoca solo ricordi di cui andar fiero.
Luxuria è stata liberata: ora assisterà ai Giochi!
“Gay è ok”. Era questa la scritta, in russo, che campeggiava su una bandiera che Vladimir Luxuria, a Sochi per assistere ai Giochi Invernali, ha portato con sè in Russia, dov’è stata arrestata. In seguito, lo staff del ministro degli Esteri Emma Bonino aveva annunciato, tramite un Tweet: “L’Unità di crisi è già attiva per il fermo di Vladimir Luxuria“. Missione compiuta. Come annuncia Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center, Luxuria è stata liberata e gli ha inviato un sms per comunicargli che: “Sono stata liberata e assisterò ai Giochi”.
Nazionalisti lituani in piazza
Destra in corteo a Kaunas con lo slogan “la Lituania ai lituani”.
Piccola contro manifestazione , con la bandiera multicolore e la scritta: “pace”.
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